Corporeità e cura nello sport associativo: la mediazione pedagogica
DOI:
https://doi.org/10.7346/aspei-012026-13Parole chiave:
sport associativo; esperienza incarnata; educazione trasformativa; pedagogia della cura; allenatore mediatore.Abstract
Nei contesti associativi lo sport può superare la riduzione prestazionale e configurarsi come esperienza educativa trasformativa: il movimento, come pratica incarnata, attiva processi di soggettivazione, appartenenza e partecipazione comunitaria. Il contributo intreccia prospettiva deweyana dell’esperienza e pedagogia della cura per descrivere lo sport come spazio generativo, che alimenta riflessività, cooperazione e cittadinanza attiva. In questa cornice l’allenatore è richiamato a un ruolo di mediazione pedagogica per progettare setting, routine e relazioni che sostengano agency e inclusione.
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Pubblicato
2026-06-30
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