Il futuro è ecotransfemminista, postumano e decoloniale (oppure no)
DOI:
https://doi.org/10.7346/-we-III-05-25_17Parole chiave:
Ecotransfemminismo, postumanesimo, decolonialità, educazione esprienziale in natura, intersezionalitàAbstract
Essendo le questioni sociali e ambientali profondamente interconnesse, emerge la necessità di un approccio intersezionale sia alla lettura delle oppressioni verso gruppi sociali ed entità non-umane, sia all’elaborazione di riflessioni pedagogiche e politiche a riguardo. L’“educazione allo sviluppo sostenibile” è insufficiente e problematica, perché non svela né decostruisce l’origine della questione; è necessario e urgente partire dai margini, apprendere dagli Indigenous Studies e decolonializzare i saperi e i poteri. Un tale approccio ecotransfemminista può essere declinato pedagogicamente in un’educazione postumanista e compostista che
– anche attraverso il contatto esperienziale con la “natura” – promuova relazioni di cura verso l’altro da sé (umano e non).
##submission.downloads##
Pubblicato
Fascicolo
Sezione
Licenza
Copyright (c) 2025 Women&Education

TQuesto lavoro è fornito con la licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale.