Ecofemminismo e deistituzionalizzazione: pratiche educative e orizzonti di cura
DOI:
https://doi.org/10.7346/-we-III-05-25_12Parole chiave:
Educazione in carcere, femminismo, abolizione, cura educativa, ecofemminismoAbstract
La ricerca di punti di contatto tra le istanze del femminismo abolizionista e quelle delle lotte ecofemministe si è moltiplicata negli ultimi vent’anni. La pubblicazione di Golden Gulag (2007), di Ruth W. Gilmore, fu pioniera di una serie di riflessioni su come la presenza e persistenza delle istituzioni carcerarie avesse un impatto deleterio sull’ambiente così come sulla vita e la sopravvivenza delle donne. Il contributo intende riflettere sulle pratiche di cura educativa evincibili e suggerite dai contributi delle autrici femministe, ecologiste ed abolizioniste: perché l’orizzonte dell’abolizionismo carcerario è ecofemminista? quali sono le caratteristiche di pratiche educative interessate da una prospettiva femminista, decoloniale, ecologista e abolizionista?
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