Formazione & insegnamento, 24(S2), 8625

The (Un)Timeliness of Ivan Illich’s Pedagogical Thinking

L’(in)attualità del pensiero pedagogico di Ivan Illich

ABSTRACT

This paper constitutes a call for papers for a special issue of Formazione & insegnamento (ISSN 2279-7505). It serves as a placeholder and as the first version of record for the editorial. We invite all Authors to cite this journal entry in the bibliography of their full papers. Once the issue is ready, it will be replaced by the final version of the editorial, which will expand on the current text. Please see the full text for all details.

Questo contributo costituisce la call for papers per un numero speciale di Formazione & insegnamento (ISSN 2279-7505). Ha lo scopo di fare da segnaposto e di rappresentare la prima version of record dell’editoriale. Invitiamo tutti gli Autori a citare questo contributo nella bibliografia dei loro articoli completi. Una volta completato il fascicolo, questo testo sarà sostituito dalla versione finale dell’editoriale. Si prega di consultare il testo completo per tutti i dettagli del caso.

KEYWORDS

Conviviality, Degrowth, Deschooling, Gender, Human condition, Ivan Illich, Modernized poverty, Sustainability

Condizione umana, Convivialità, Decrescita, Descolarizzazione, Genere, Ivan Illich, Povertà modernizzata

AUTHORSHIP

This article is co-authored.

COPYRIGHT AND LICENSE

© Author(s). This article and its supplementary materials are released under a CC BY 4.0 license.

CONFLICTS OF INTEREST

The Author declares no conflicts of interest.

RECEIVED

January 6, 2026

ACCEPTED

January 26, 2026

PUBLISHED ONLINE

January 29, 2026

CALL FOR PAPERS DEALINE

June 30, 2026

1. Call for papers

1.1. Centenario

Il centenario della nascita di Ivan Illich (1926–2002) rappresenta un’occasione per esplorare nuovamente il suo pensiero seguendo un approccio sistemico e individuando dei costrutti utili a interpretare, secondo una pedagogia critica, realtà e problematicità educativo-formative presenti nel mondo di oggi.

Illich non è infatti solo il propugnatore della descolarizzazione della società (Illich, 1975), ma è l’intellettuale che assumendo una prospettiva interdisciplinare si occupa di educazione, di storia, di filosofia, di genere, di ambiente, di medicina, di lavoro, ecc. e, interconnettendo il tutto, si interroga sulle prospettive della persona, sulle azioni nel e per il sociale e sulle possibilità di un futuro dell’umanità, in un “equilibrio multidimensionale” (Illich, 1974).

Dai suoi testi emerge un intellettuale e un pedagogista attento precursore e disvelatore di quelli che sono i problemi odierni circa le possibilità di sviluppo della condizione umana, espressi talvolta in maniera provocatoria. Ma la sua eventuale provocazione non è in alcun modo fine a sé stessa, superficiale; essa rivela un’osservazione e un pensiero profondo, mai scontato.

L’analisi critica, che egli conduce rispetto alle forme istituzionali in cui si esprime oggi la società, sollecita i diversi esperti a riappropriarsi del pensiero critico per comprendere come presidiare eticamente gli spazi e i contesti che favoriscano l’emancipazione dell’uomo e non il suo divenire strumento di altre logiche e di poteri diversi. Allo stesso modo, il suo spaziare su molteplici temi e problemi (Illich, 2005b) induce gli intellettuali di oggi a riflettere sull’opportunità di coltivare vedute ampie non convenzionali, nel senso di omologanti o preventivamente pianificate con la convinzione che non sia possibile discostarsi da esse. Il suo principio di descolarizzazione e deistituzionalizzazione della società rappresenta, infatti, una critica a istituzioni e a ‘esperti’ che si trasformano in apparati a sé stanti e conducono alla disumanizzazione e alla perdita di creatività umana (Illich, 2008).

Riprendere in esame le proposte di Illich, magari anche in taluni casi per discostarsi dalla sua visione e dalle sue convinzioni, spinge comunque ad affrontare una rivisitazione delle stesse, assumendo al contempo un metodo cha va oltre l’ipocrisia di un superficiale buon senso pedagogico-istituzionale e disvela realtà ‘pedagogiche’ nascoste, connessioni tossiche o proficue su cui far mente locale per intraprendere una nuova progettazione formativa sostenibile rispetto al futuro del mondo e dell’uomo che è parte di esso (Illich, 2009).

1.2. Temi trattati

L’obiettivo della call è quello di offrire una proficua rivisitazione critica del pensiero di Ivan Illich rispetto a temi, problemi ed esigenze pedagogiche attuali.

1.2.1. Educazione e scolarità

1.2.2. Lavoro e organizzazione sociale

1.2.3. Forme del vivere e limiti istituzionali

1.2.4. Condizioni globali e situabilità incarnata

Sono benvenuti tutti i contributi di rilevanza pedagogica afferenti alle scienze dell’educazione e della formazione, nonché discipline affini quali demoetnoantropologia, filosofia, storia, psicologia e discipline filologico-letterarie. Si attendono contributi di taglio empirico, teorico e concettuale che ad arricchire l’attuale letteratura scientifica sulle tematiche oggetto della call for papers.

2. Regole del bando

2.1. Scadenziario

I testi completi dei contributi devono essere inviati entro il 30 Giugno 2026. La finestra prevista per la pubblicazione si chiude il 4 Settembre 2026. Eventuali proroghe saranno indicate negli aggiornamenti al presente bando. La Redazione si impegna a elaborare gli articoli entro le tempistiche indicate in calce alla descrizione del processo di revisione. Il comitato promotore (Autrici della presente call), unitamente alla Redazione si riservano di chiudere il bando anticipatamente in caso, prima della scadenza, si raggiunga una massa critica di contributi che abbiano superato la peer review e che consentano di completare il fascicolo. Eventuali contributi non selezionati dai guest editor o sottoposti alla Redazione in ritardo rispetto alle scadenze potranno essere considerati per un numero regolare.

Per maggiori informazioni sul processo di revisione: https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/siref/review_policies_and_regulations

2.2. Tipo e formato dei contributi

2.3. Processo di revisione

La pubblicazione del numero speciale non eccepisce rispetto alle normali regole per la revisione tra pari adottata dalla rivista, che prevede:

Lo screening editoriale preliminare (desk review) ha lo scopo di valutare l’adeguatezza della proposta ai criteri minimi di presentazione del contributo. Per maggiori informazioni sul perché i contributi vengono respinti in sede di valutazione preliminare: https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/siref/libraryFiles/downloadPublic/91

2.4. Il ruolo dei guest editor

I guest editor affiancano la Redazione nelle seguenti fasi:

2.5. Discrepanze

In caso di discrepanze tra il presente testo e le policy della rivista, queste ultime hanno la prelazione.

References

Illich, I. (2009). La perdita dei sensi. Libreria Editrice Fiorentina.

Illich, I. (2005a). Disoccupazione creativa. Boroli.

Illich, I. (2005b). Nello specchio del passato: Le radici storiche dei moderni concetti di pace, economia, sviluppo, linguaggio, salute, educazione. Boroli.

Illich, I. (1984). Il genere e il sesso: Per una critica storica dell’uguaglianza. Mondadori.

Illich, I. (1981). Per una storia dei bisogni. Mondadori.

Illich, I. (1977). Nemesi medica: L’espropriazione della salute. Mondadori.

Illich, I. (1975). Descolarizzare la società: Per una alternativa all’istituzione scolastica. Mondadori.

Illich, I. (1974). La convivialità. Mondadori.

Illich, I., Zola, I. K., McKnight, J., Caplan, J., & Shaiken, H. (2008). Esperti di troppo: Il paradosso delle professioni disabilitanti. Erickson.