Sobre a Revista
Cultura pedagogica e scenari educativi è una rivista internazionale che si propone di far interagire i temi fondativi della teoresi ed epistemologia pedagogica e della ricerca sull’educazione con i trend di sviluppo storico-sociale e con i processi di trasformazione dell’esperienza educativa. Ne consegue uno spaccato piuttosto ampio, che privilegia, sul piano metodologico, l’epistemologia delle connessioni e il paradigma ecologico-sistemico; sul piano contenutistico, l’attenzione alle sfide della contemporaneità. I lavori dovranno pertanto rispondere a criteri di spessore teoretico, rigore empirico, impatto storico, lasciandosi interpellare dalle domande del nostro tempo e dalle sollecitazioni provenienti dal multiforme mondo dell’educazione e della formazione.
Cultura pedagogica e scenari educativi è la rivista scientifica della Società Italiana di Pedagogia Generale e Sociale (SIPeGeS) ed è diretta da Livia Cadei.
Codice Etico
Cultura Pedagogica e Scenari Educativi è una rivista scientifica peer-reviewed, promossa dalla Società Italiana di Pedagogia Generale e Sociale. Il codice etico si ispira a quello elaborato da COPE: Best Practice Guidelines for Journal Editors.
È necessario che tutte le parti coinvolte – Direttore e componenti del Comitato Scientifico, autori, redattori e referee – conoscano e condividano i seguenti requisiti etici.
Doveri del Direttore e dei componenti del Comitato Scientifico
Decisioni sulla pubblicazione
Il Direttore, gli editors e i redattori sono responsabili della decisione di pubblicare o meno gli articoli proposti. Per giungere a tale decisione, possono consultarsi con i revisori.
Correttezza
I redattori, gli editors e i referee valutano gli articoli proposti per la pubblicazione in base al loro contenuto senza discriminazioni di razza, genere, orientamento sessuale, religione, origine etnica, cittadinanza, orientamento politico degli autori.
Riservatezza
Il Direttore, gli editors, i redattori si impegnano a non rivelare informazioni sugli articoli proposti ad altre persone oltre all’autore, ai referee e all’editore.
Conflitto di interessi e divulgazione
Il Direttore, gli editors, i redattori si impegnano a non usare in proprie ricerche i contenuti di un articolo proposto per la pubblicazione senza il consenso scritto dell’autore.
Doveri dei referee/revisori
Contributo alla decisione editoriale
La peer review è una procedura che aiuta i redattori e gli editors ad assumere decisioni sugli articoli proposti e consente anche all’autore di migliorare il proprio contributo.
Rispetto dei tempi
Il referee che non si senta adeguato al compito proposto o che sappia di non poter svolgere la lettura nei tempi richiesti è tenuto a comunicarlo tempestivamente ai coordinatori editors o redattori.
Riservatezza
Ogni testo assegnato in lettura deve essere considerato riservato. Pertanto, tali testi non devono essere discussi con altre persone senza esplicita autorizzazione dei redattori (direzione editoriale), degli editors, del Direttore.
Oggettività
La peer review deve essere condotta in modo oggettivo. Ogni giudizio personale sull’autore è inopportuno. I referee sono tenuti a motivare adeguatamente i propri giudizi.
Indicazione di testi
I referee si impegnano a indicare con precisione gli estremi bibliografici di opere fondamentali eventualmente trascurate dall’autore. Il referee deve, inoltre, segnalare ai redattori eventuali somiglianze o sovrapposizioni del testo ricevuto in lettura con altre opere a lui note.
Conflitto di interessi e divulgazione
Informazioni riservate o indicazioni ottenute durante il processo di peer review devono essere considerate confidenziali e non possono essere usate per finalità personali. I referee sono tenuti a non accettare in lettura articoli per i quali sussiste un conflitto di interessi dovuto a precedenti rapporti di collaborazione o di concorrenza con l’autore e/o con la sua istituzione di appartenenza.
Doveri degli autori
Criteri di reportistica
Gli autori sono tenuti a presentare un accurato resoconto del lavoro svolto così come una discussione oggettiva della sua significatività. I dati sottostanti la ricerca devono essere illustrati accuratamente nell’articolo. Un articolo deve contenere un adeguato livello di riferimenti da permettere ad altri di replicare il lavoro. Affermazioni fraudolente o consapevolmente errate costituiscono un comportamento disonesto e non sono accettabili.
Accesso e conservazione dei dati
Se il Direttore e il Comitato Scientifico lo ritenessero opportuno, gli autori degli articoli dovrebbero rendere disponibili anche le fonti o i dati su cui si basa la ricerca, affinché possano essere conservati per un ragionevole periodo di tempo dopo la pubblicazione ed essere eventualmente resi accessibili.
Originalità e plagio
Gli autori sono tenuti a dichiarare di avere composto un lavoro originale in ogni sua parte e di avere citato tutti i testi utilizzati.
Pubblicazioni multiple, ripetitive e/o concorrenti
L’autore non dovrebbe pubblicare articoli che descrivono la stessa ricerca in più di una rivista. Proporre contemporaneamente lo stesso testo a più di una rivista costituisce un comportamento eticamente non corretto e inaccettabile.
Indicazione delle fonti
L’autore deve sempre fornire la corretta indicazione delle fonti e dei contributi menzionati nell’articolo.
Paternità dell’opera
Va correttamente attribuita la paternità dell’opera e vanno indicati come coautori tutti coloro che abbiano dato un contributo significativo all’ideazione, all’organizzazione, alla realizzazione e alla rielaborazione della ricerca che è alla base dell’articolo. Se altre persone hanno partecipato in modo significativo ad alcune fasi della ricerca, il loro contributo deve essere esplicitamente riconosciuto. Nel caso di contributi scritti a più mani, l’autore che invia il testo alla rivista è tenuto a dichiarare di avere correttamente indicato i nomi di tutti gli altri coautori, di avere ottenuto la loro approvazione della versione finale dell’articolo e il loro consenso alla pubblicazione sulla presente rivista Cultura pedagogica e Scenari Educativi.
Conflitto di interessi e divulgazione
Tutti gli autori sono tenuti a dichiarare esplicitamente che non sussistono conflitti di interessi che potrebbero aver condizionato i risultati conseguiti o le interpretazioni proposte. Gli autori devono, inoltre, indicare gli eventuali enti finanziatori della ricerca e/o del progetto dal quale scaturisce l’articolo.
Errori negli articoli pubblicati
Quando un autore individua in un suo articolo un errore o un’inesattezza rilevante, è tenuto a informare tempestivamente i redattori della rivista e a fornire loro tutte le informazioni necessarie per segnalare in calce all’articolo le doverose correzioni.
L’autore si assume piena responsabilità della propria opera, inclusi i riferimenti a persone o fatti riconducibili alle stesse e inclusi eventuali brani antologizzati e eventuali apparati illustrativi, sollevando l’Editore e il Direttore della rivista da qualsiasi controllo di merito.
L’autore si impegna, in ogni caso, a fornire all’Editore la documentazione relativa all’acquisizione dei diritti per tutte le illustrazioni eventualmente inserite nell’opera e per i brani antologizzati.
L’autore si impegna altresì a manlevare, processualmente e sostanzialmente, e mantenere indenne l’Editore e il Direttore scientifico della rivista da ogni conseguenza pregiudizievole a quest'ultimi derivanti, in via diretta e/o indiretta, da richieste di danni o analoghe pretese avanzate da terzi e subite dall’Editore e dal Direttore della rivista in relazione al presente accordo.
Gestione delle critiche
La presente sezione fa riferimento alle Linee guida COPE su questo argomento: Handling of post publication critiques.
Può accadere che un articolo scateni un dibattito post-pubblicazione. Tuttavia, il Comitato editoriale respingerà qualunque critica che presenti le seguenti caratteristiche:
-
La critica è polemica e calunniosa [libellous] (risultato: critica respinta dal Comitato editoriale).
-
La critica è apertamente diffamatoria (risultato: critica respinta dal Comitato editoriale e comunicazione è inviata agli Autori del contributo oggetto di critiche, affinché possano tutelarsi in caso di violazione dell'art. 595 del Codice Penale).
-
La critica è priva di appropriati riferimenti alla letteratura scientifica di settore (risultato: critica respinta dal Comitato editoriale).
-
La critica non aggiunge valore al dibattito scientifico (risultato: critica respinta dal Comitato editoriale).
-
Gli Autori della critica non consentono alla sua pubblicazione (risultato: critica respinta dal Comitato editoriale). Eccezione: la critica solleva questioni importanti sul piano etico e/o legale, al punto da richiedere ulteriori indagini e la pubblicazione della stessa potrebbe infrangere la privacy di chi la propone oppure mettere a rischio la sua incolumità.
Se la critica è accettata dal Comitato editoriale, ne dà notizia agli Autori dell'articolo criticato, affinché possano predisporre una replica. Il Comitato editoriale valuta se tale replica è adeguata e debba essere pubblicata. Talvolta, il Comitato editoriale potrebbe invitare Critici e Autori a collaborare per scrivere un ulteriore contributo per la rivista.
L'istruttoria va completata prima della chiusura del numero della rivista che è attualmente in lavorazione, fatto salvo il caso in cui tale chiusura sia a meno di 30 giorni dalla ricezione della critica; in questo caso, il processo può essere completato in 60 giorni. Se gli Autori del contributo criticato non rispondono, il Comitato editoriale pubblicherà una replica di proprio pugno, schierandosi rispetto alla critica ricevuta e dichiarando che "Gli Autori sono stati contattati, ma non hanno risposto".
Infine, alcuni critici potrebbero sollevare questioni non solo scientifiche, ma etiche. In questo caso, il Comitato editoriale agisce in base ai dettami del proprio Statuto etico.
Costi di pubblicazione
La rivista non richiede alcun contributo economico agli autori, né per la sottomissione di proposte né per la loro elaborazione in vista della pubblicazione.
Intelligenza Artificiale (IA)
La presente policy fornisce ad autori, editori e revisori indicazioni sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA) nella preparazione o revisione di contributi destinati alla rivista Cultura pedagogica e scenari educativi.
Le presenti linee guida si basano sulle policies di Emerald (Publishing ethics | Emerald Publishing) e sulle linee guida STM relative alle classificazioni dell’uso dell’IA nella preparazione di manoscritti accademici (STM Recommendations for a Classification of AI Use in Academic Manuscript Preparation: (Classification of AI Use in Manuscript Preparation | STM), nonché sulla posizione del COPE a proposito degli strumenti di IA.
Principi generali sull’uso dell’IA
L’attività di copywriting (creazione e scrittura) di qualsiasi parte di un contributo (inclusi abstract e bibliografia) mediante strumenti e tecnologie di IA generativa per produrre nuovo materiale non è consentita.
L’attività di copy-editing (correzione, revisione, formattazione) di tutto o parte del lavoro originale dell’autore mediante strumenti e tecnologie di IA generativa, finalizzata a migliorarne la struttura, la chiarezza linguistica e la correttezza grammaticale, è consentita, purché gli utenti aderiscano ai principi generali indicati di seguito.
Il caricamento in uno strumento di IA generativa, da parte di un revisore, di un contributo (o di una parte di esso) sottoposto a referaggio non è consentito. Infatti, qualsiasi materiale sottoposto a revisione deve essere trattato come confidenziale; condividere tale materiale con altre persone o caricarlo in strumenti di IA generativa per valutarlo costituirebbe una violazione della riservatezza dell’autore, nonché di eventuali diritti proprietari e/o di privacy dei dati.
Autori e revisori sono responsabili e rispondono dell’accuratezza e dell’integrità del proprio lavoro.
Gli strumenti e le tecnologie di IA devono essere utilizzati in modo responsabile e trasparente.
Gli strumenti e le tecnologie di IA non devono sostituire il coinvolgimento umano nel processo editoriale.
Dichiarazione dell’uso dell’IA
Qualsiasi utilizzo di strumenti di Intelligenza Artificiale (IA) nella preparazione del contributo deve essere dichiarato dagli autori in modo chiaro e trasparente nella prima nota a piè di pagina del manoscritto, specificando il nome dello strumento utilizzato, la versione (ove disponibile) e la natura del supporto fornito (ad esempio: revisione linguistica, traduzione, supporto alla scrittura, analisi dei dati, generazione di immagini o altri contenuti).
Gli autori si assumono la piena responsabilità scientifica, metodologica ed etica del contributo sottoposto a referaggio e pubblicazione. Essi sono tenuti a verificare criticamente e validare l’accuratezza, l’affidabilità e la correttezza di tutti i contenuti prodotti o modificati mediante strumenti di IA, inclusi affermazioni, dati, citazioni, riferimenti bibliografici, traduzioni, immagini e qualsiasi altro materiale presentato alla rivista. Gli strumenti di IA non possono essere indicati come autori del contributo né considerati responsabili dei contenuti pubblicati.
La redazione si riserva il diritto di valutare la conformità dell’utilizzo degli strumenti di IA alle presenti linee guida e ai principi di integrità della ricerca scientifica. Qualora l’uso dell’IA non sia stato adeguatamente dichiarato o abbia comportato la produzione di contenuti non conformi agli standard scientifici, etici o redazionali della rivista, la redazione potrà respingere il contributo, richiedere revisioni sostanziali o adottare, ove necessario, le opportune misure successive alla pubblicazione.
Tabella sull’uso dell’IA
La seguente tabella deve essere utilizzata come riferimento per le submission; non rappresenta un elenco esaustivo degli usi possibili dell’IA nel lavoro accademico. Qualsiasi utilizzo dell’IA (consentito) va elencato in maniera chiara e precisa e riportato, insieme al/ai nome/i e alla/e versione/i dello strumento IA utilizzato, nella prima nota a piè di pagina del contributo.
Esempi principali
|
Uso dell’IA |
Consentito? |
|
Creazione/abbozzo/scrittura dell’abstract |
NO |
|
Copy-editing dell’abstract |
SÌ |
|
Creazione/abbozzo/scrittura di ipotesi/domande di ricerca |
NO |
|
Creazione/abbozzo/scrittura dell’introduzione |
NO |
|
Copy-editing dell’introduzione |
SÌ |
|
Ideazione/progettazione della metodologia |
SÌ |
|
Abbozzo/scrittura della metodologia |
NO |
|
Copy-editing della metodologia |
SÌ |
|
Creazione/abbozzo/scrittura della literature review/bibliografia |
NO |
|
Copy-editing della literature review/bibliografia |
SÌ |
|
Generazione di dati |
NO |
|
Visualizzazione dei dati |
SÌ |
|
Analisi dei risultati |
NO |
|
Sintesi dei risultati |
SÌ |
|
Copy-editing di analisi/discussione |
SÌ |
|
Creazione/abbozzo/scrittura delle conclusioni |
NO |
|
Copy-editing delle conclusioni |
SÌ |
|
Generazioni di immagini |
NO |
|
Diagrammi esplicativi e visualizzazioni concettuali |
SÌ |
|
Generazione di figure concettuali/metodologiche |
SÌ |
|
Traduzione in inglese |
SÌ |
|
Presentazione di contenuti (generati dall’IA) come dati originali di ricerca |
NO |