Cartografie del corpo digitale femminile: sfide pedagogiche e risignificazioni nell’era delle piattaforme digitali

Autori

  • Gina Chianese Università degli Studi di Trieste
  • Silvia Pallaver Università degli Studi di Trieste

DOI:

https://doi.org/10.7347/spgs-01-2026-10

Parole chiave:

Immaginario tecnologico; Violenza di genere digitale; De-umanizzazione; Giustizia di genere; Educazione digitale

Abstract

Il contributo analizza il ruolo del sapere pedagogico nella ridefinizione dei corpi femminili all’interno dell’immaginario digitale contemporaneo, con particolare attenzione alle forme di violenza di genere mediate dalla tecnologia. In un contesto segnato dalla crescente mediatizzazione della corporeità, le tecnologie digitali contribuiscono attivamente alla costruzione simbolica dei corpi, favorendo processi di ipervisibilità, oggettivazione e de-umanizzazione del corpo femminile. Tali dinamiche incidono sui processi identitari e relazionali, promuovendo pratiche di autocontrollo, giudizio sociale e senso di inadeguatezza. Gli ambienti digitali si configurano così come dispositivi educativi impliciti che veicolano modelli corporei stereotipati, ulteriormente amplificati dalle tecnologie algoritmiche e dall’intelligenza artificiale. Adottando una prospettiva interdisciplinare il contributo interpreta le piattaforme digitali come contesti educativi e propone una rilettura dei corpi femminili come questione etica e politica, in funzione di una maggiore giustizia sociale e di genere.

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Pubblicato

2026-06-30