Il corpo-parola delle donne nel tempo senza bellezza
DOI:
https://doi.org/10.7347/spgs-01-2026-02Parole chiave:
Bellezza; Educazione; Giovani; PersonaAbstract
Il concetto di bellezza costituisce una questione complessa poiché non riguarda solo i tratti fisiognomici e le fattezze del corpo, ma la persona nella sua totalità. La nostra epoca è caratterizzata da due aspetti: l’appiattimento su canoni estetici imposti da modelli algoritmici; il costo da pagare, in termini fisici, psico-emotivi ed economici, per corrispondervi. L’omologazione estetica femminile e il desiderio di giovinezza eternale, non veicolano l’idea di una “bellezza senza tempo” ma quella di un “tempo senza bellezza”. Il contributo propone una riflessione sul processo di indottrinamento estetico a cui le giovani generazioni sono sottoposte e l’importanza di un’educazione alla bellezza come azione emancipatrice e critica. Imperativi estetici uniformanti, disabituano lo sguardo alla pluralità del bello e nullificano la singolarità della persona. La bellezza non è più negli occhi di chi guarda.
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