Trame di nascita. Gaspara Stampa

Autori

  • MONICA FARNETTI Uniss

DOI:

https://doi.org/10.7347/PLXXV-XXVI-49/50-25/26-145

Abstract

Con un’alzata d’ingegno, e un anticipo di molti secoli, Gaspara Stampa promuove quella che in tempi attuali si definisce ‘filosofia della nascita’, firmata da pensatrici del calibro di Hannah Arendt, María Zambrano e altre: un pensiero in netta controtendenza rispetto alla tradizione occidentale, che fin dalle sue origini si è modellata intorno al paradigma della morte. Fissando la data del suo innamoramento in prossimità del Natale, dunque di un giorno di universale letizia e promessa, la Stampa contravviene infatti in modo clamoroso alla lezione di Petrarca, che aveva fatto risalire il suo incontro con l’amata a un giorno di universale lutto quale il venerdì santo. Ne deriva, per la poetessa, la possibilità di una serie di significative innovazioni all’interno del canone della poesia lirica, tutte convergenti attorno alla consapevolezza del fatto che, prima che ‘mortali’, gli esseri umani sono ‘natali’, e onorano il loro rappresentare la possibilità di un inizio nel mentre in cui si rapportano con il loro dover morire.

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Pubblicato

2026-06-30

Fascicolo

Sezione

Articoli