Sulla rivista

Dilet è una rivista scientifica semestrale, sottoposta a peer review, nata con l’intento di contribuire all’affermazione, in area italofona, della Didattica della letteratura come campo di ricerca interdisciplinare, multilingue e transnazionale.

Collocata all’incrocio tra studi letterari e ricerca educativa e caratterizzata da un’ampia apertura intellettuale, la Didattica della letteratura si è progressivamente consolidata nel panorama accademico attraverso la riflessione sulle pratiche professionali e il dibattito sul ruolo e sulla specificità dell’insegnamento e dell’educazione letteraria nelle diverse culture nazionali.

In linea con quanto avviene in altri Paesi – dove all’istituzione di insegnamenti universitari si affiancano centri di ricerca, riviste specializzate e convegni periodici – Dilet intende costituire una piattaforma di dialogo e diffusione di ricerche italiane e internazionali, promuovendo uno spazio pubblico di confronto tra studiose e studiosi di diversa formazione che condividono un approccio scientifico e riflessivo ai problemi e alle potenzialità dell’insegnamento letterario e, più in generale, al ruolo dell’esperienza letteraria nei contesti di apprendimento formali, non formali e informali.

La rivista si articola in tre sezioni:

  • Studi e ricerche, dedicata a contributi teorici ed empirici relativi ai diversi ambiti e livelli di istruzione;

  • Dialoghi, che ospita interviste e discussioni su temi di particolare rilievo per lo sviluppo del settore;

  • Recensioni, finalizzata alla valorizzazione di riviste, collane, autrici e autori di ambito nazionale e internazionale.

Gli articoli sono sottoposti a revisione tra pari e pubblicati in open access secondo il modello diamond (senza costi per autori/autrici e lettori/lettrici).

Editore: Pensa Multimedia
https://ojs.pensamultimedia.it/


Indicazioni per la presentazione di contributi

La rivista pubblica due fascicoli all’anno (giugno e dicembre). Per ciascun numero viene pubblicata una call for papers, tematica o miscellanea, con indicazione delle scadenze per l’invio delle proposte e per la comunicazione degli esiti.

Le call sono pubblicate indicativamente:

  • in aprile (per il numero di giugno dell’anno successivo);

  • in ottobre (per il numero di dicembre).

Il primo numero è previsto per giugno 2026.


Proposte di pubblicazione

Le proposte devono essere presentate sotto forma di abstract (2.500–3.500 caratteri spazi inclusi), contenente:

  • inquadramento teorico del tema;

  • domande di ricerca;

  • metodologia adottata;

  • sintesi dei risultati;

  • almeno quattro riferimenti bibliografici.

Le proposte devono essere caricate tramite la piattaforma OJS:
https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/dilet/about/submissions

Gli abstract sono valutati dal Comitato editoriale, che può avvalersi del Comitato scientifico o di esperti esterni. Solo dopo l’accettazione dell’abstract sarà possibile inviare l’articolo completo per la revisione anonima.


Lingue

Pur contribuendo al consolidamento del settore in ambito italofono, la rivista valorizza il plurilinguismo e favorisce lo scambio internazionale.

La lingua veicolare delle attività editoriali è l’italiano, ma sono accettati contributi in altre lingue, da concordare in fase di presentazione dell’abstract (che dovrà essere inviato in due lingue: quella dell’autore/autrice e in italiano).

La redazione, sulla base delle competenze dei comitati, valuterà se pubblicare il contributo nella lingua originale o anche in traduzione.


Articoli sottoposti a revisione

Gli articoli (25.000–45.000 caratteri spazi inclusi):

  • devono essere inviati in formato .docx;

  • devono essere anonimi;

  • devono rispettare rigorosamente le norme redazionali;

  • devono essere caricati esclusivamente tramite la piattaforma.

Ogni contributo è sottoposto a double-blind peer review. Sono accettati solo gli articoli per i quali entrambi i revisori esprimono parere positivo. Gli esiti e le eventuali richieste di modifica sono comunicati agli autori/autrici. La pubblicazione è subordinata all’integrazione delle revisioni richieste.


NORME REDAZIONALI

L’invio dei contributi proposti per la pubblicazione avviene attraverso il caricamento del file sulla piattaforma, previa registrazione come utente. Si ricorda che gli articoli devono avere una lunghezza compresa tra 25.000 e 45.000 caratteri spazi inclusi, devono rispettare rigorosamente le norme redazionali. Verranno sottoposti a revisione solo articoli che rispettano i requisiti e che sono caricati attraverso la piattaforma della rivista. 

Impostazioni generali del file

Il file caricato sulla piattaforma deve essere anonimo, ovvero non deve contenere i nomi di autrici/autori, né nel frontespizio dell’articolo, né nel nome del file. Per la redazione sarà possibile risalire al nome grazie alla corretta registrazione dei dati sulla piattaforma. 

Solo all’atto del secondo caricamento, successivo all’esito positivo della procedura di revisione, dovrà contenere: 

  • l’indicazione, per ogni autrice e autore, del nome (per esteso) e del cognome;
  • il ruolo e l’istituzione di appartenenza;  
  • l’indirizzo di posta elettronica di almeno uno degli autori o una delle autrici del contributo;
  • l’indicazione specifica, nel caso di più autrici o autori, dell’attribuzioni delle parti o dei ruoli.

I file devono essere consegnati preferibilmente in formato .docx. Nel caso siano presenti grafici o figure particolarmente complessi, possono accompagnati da un eventuale file in formato pdf in modo tale che sia possibile verificare formattazioni, caratteri speciali ed eventuali peculiarità dell’originale. 

Eventuali immagini devono essere consegnate in file separati (chiarendo nel testo dove eventualmente si ritiene opportuno inserirle e fornendo una numerazione progressiva [fig. 1; fig. 2 ecc.] e una didascalia). Le immagini devono essere in alta risoluzione e deve essere stata verificata la situazione dei diritti sulle immagini e quindi i termini secondo cui possono essere utilizzate. Nel caso di grafici e diagrammi è bene fornire anche il file excel da cui sono stati tratti.

Il testo

Non è richiesto l’uso di particolari caratteri o formattazioni. Tuttavia, al fine di garantire la leggibilità del testo, è preferibile seguire le seguenti indicazioni: carattere Arial, corpo del testo 12, corpo delle citazioni a blocchetto 11, corpo delle note a piè di pagina 10. Interlinea singola. Le citazioni a blocchetto dovrebbero essere rientrate di 1 cm a sinistra.

Il titolo del contributo deve essere in doppia lingua: se il contributo è in una lingua diversa dall’italiano va presentato anche un titolo in italiano; se il contributo è in italiano va accompagnato da un titolo in inglese.

Gli eventuali titoli dei paragrafi devono essere brevi e concisi, e numerati progressivamente (numeri arabi), evitando, se possibile, l’uso di sottoparagrafi. Tutte le tabelle e le figure devono avere una didascalia.

Il testo citato letteralmente è racchiuso tra virgolette basse (« »). Nel caso in cui una citazione ne contenga un’altra, riportare la citazione interna tra virgolette alte (“ ”). Il testo deve essere riportato fedelmente e ogni eventuale aggiunta va indicata tra parentesi quadre. Ogni omissione va segnalata con tre puntini di sospensione tra parentesi quadre […]. Se la lunghezza del testo citato supera le tre righe si ricorre alla citazione infratestuale o a blocchetto: il testo va formattato come un blocco a sé, in corpo minore (corpo 11) e con un margine rientrato di 1 cm rispetto al testo principale, separato da un a capo dal testo che precede e segue.

Le eventuali note vanno numerate con numeri arabi progressivi. Nel testo, il rimando alla nota a piè di pagina va posto all’interno della punteggiatura (fanno eccezione i punti esclamativo e interrogativo, che precedono l’esponente di nota).

I rinvii alla bibliografia seguono il criterio autore-anno (Rossi, 2026), seguito dall’eventuale numero di pagina (Rossi, 2026, p. 25). I numeri di pagina vanno sempre indicati per esteso (per esempio, pp. 125-150 e non pp. 125-50). Nel caso si citi l’autore nel corpo del testo è possibile aggiungere il riferimento dell’anno o dell’anno e della pagina tra parentesi, come nell’esempio che segue:

Possiamo associare a questo modello quello che Ceserani (1999, pp. 402-403) definisce «modello storicistico» e Armellini (2008, p. 38) «modello idealistico-storicistico», basato sulla didattica dei contenuti.

Se sono presenti due autori o autrici si riportano entrambi i cognomi (Rossi e Verdi, 2026), mentre se gli autori sono più di due si abbrevia come segue (Rossi et al.).

Le immagini, i grafici, i diagrammi vanno riportati con risoluzione di almeno 300 dpi. Le immagini vanno inserite nel corpo del testo, ma è bene anche fornirle in file a parte, in formato .jpg o .tiff o .pdf. Se le immagini sono coperte da copyright, è necessario citare la fonte. Nel caso di grafici e diagrammi è bene fornire anche il file excel da cui sono stati tratti. È comunque necessario cercare di limitare il numero di immagini e grafici presenti nel testo.


I riferimenti bibliografici 

Ogni articolo deve essere accompagnato da un elenco alfabetico dei riferimenti bibliografici, ordinati per autore/autrice e anno di pubblicazione. Devono essere riportate solo le opere effettivamente citate nel testo.

In presenza di più opere dello/a stesso/a autore/autrice, i titoli devono essere ordinati in ordine cronologico crescente (dal più antico al più recente). Qualora vi siano più opere dello/a stesso/a autore/autrice pubblicate nello stesso anno, esse devono essere contraddistinte dalle lettere a, b, c (es. 2020a, 2020b). 

I nomi degli autori e delle autrici devono essere indicati con cognome seguito dall’iniziale del nome. I titoli dei volumi e delle riviste vanno in corsivo. I titoli dei saggi o articoli in volume o rivista vanno in tondo tra virgolette basse. Indicare sempre: luogo di edizione ed editore (per i volumi), annata, numero e pagine (per gli articoli in rivista), DOI quando disponibile.

Di seguito si forniscono degli esempi per le diverse delle tipologie di pubblicazioni.

Monografia in italiano o in altre lingue:

Ceserani, R. (1999), Guida allo studio della letteratura, Roma-Bari, Laterza.

Macé, M. (2016), Styles. Critique de nos formes de vie, Paris, Gallimard.

Miall, D. (2006), Literary Reading: Empirical and Theoretical Studies. New York, Peter Lang Publishing.

Monografia in altre lingue tradotta in italiano (nel caso si faccia ricorso alla traduzione, nella citazione si riporta alla data dell’edizione originale ma si rinvia alle pagine dell’edizione tradotta):

Nussbaum, M. C. (1997), Cultivating Humanity: A Classical Defense of Reform in Liberal Education, Cambridge, Harvard University Press, (trad. it.: Coltivare l’umanità. I classici, il multiculturalismo, l’educazione contemporanea, Roma, Carocci, 1999).

Schaeffer, J.-M. (2011), Petite écologie des études littéraires. Pourquoi et comment étudier la littérature?, Vincennes Thierry Marchaisse, (trad. it.: Piccola ecologia degli studi letterari, Torino, Loescher, 2014).

Curatela/direzione:

Baldacci, M. (a cura di) (2001) I modelli della didattica, Roma, Carocci.

Damrosch, D. (ed.) (2009), Teaching World Literature, New York, Modern Language Association.

Brillant Rannou, N., Le Goff, F., Fourtanier, M.-J., Massol, J.-F. (dir.) (2020), Un dictionnaire de didactique de la littérature, Paris, Champion.

Capitolo in volume:

Gheno, V. (2023), «Linguaggio ampio: una possibile strada verso la convivenza delle differenze», in Biemmi, I. (a cura di), Quanti generi di diversità? Promuovere nuovi linguaggi, rappresentazioni e saperi per educare alle differenze e prevenire l’omofobia e la transfobia, Firenze, Firenze University Press, pp. 57-68.

Pieper, I. (2020), «L1 Education and the Place of Literature», in Green, B., Erixon, P.-O. (eds.), Rethinking l1 Education in a Global Era, Cham, Springer, pp. 115-132.

Langlade, G. (2006), «Quelle théorie de la lecture littéraire?», in Dumortier J.-L., Lebrun, M. (dir.), Une formation littéraire malgré tout, Namur, Presses universitaires de Namur, pp. 17-20.

Articolo in rivista:

Zanzotto, A. (1973), «Infanzie, poesie, scuoletta (appunti)», in Strumenti critici, 7, 20, pp. 52-77. 

Massol J.-F. (2022), «Le sujet lecteur-scripteur: brève histoire française d’un paradigme didactique contemporain», in Effetti di Lettura / Effects of Reading, 1, 1, pp. 17-29. https://doi.org/10.7347/EdL-01-2022-02.

Witte, T., Sâmihăian, F. (2013), «Is Europe Open to a Student-Oriented Framework for Literature? A Comparative Analysis of the Formal Literature Curriculum in six European Coun-Tries», in L1-Educational Studies in Language and Literature, 13, 1, pp. 1-22. https://doi.org/10.17239/L1ESLL-2013.01.02.