Fragilità educativa e continuità dei percorsi: una rilettura attraverso i contesti di cura
DOI:
https://doi.org/10.7346/sipes-01-2026-18Abstract
La fragilità educativa viene spesso ricondotta a difficoltà individuali legate allo sviluppo di specifiche competenze. Il contributo propone di spostare lo sguardo sulle condizioni entro cui l’apprendimento si realizza, considerando le difficoltà nella pianificazione, nella regolazione del comportamento e nella presa di decisione come esiti che emergono dall’intreccio tra sviluppo individuale e situazioni educative e sociali (Blakemore & Robbins, 2012; Diamond, 2013).
Gli aspetti emotivi e relazionali incidono sulla possibilità di orientarsi e partecipare all’esperienza di apprendimento (Immordino-Yang et al., 2019), soprattutto in situazioni segnate da instabilità e disgregazione sociale (Bauman, 2000).
L’analisi dei percorsi di scuola in ospedale e istruzione domiciliare mette in luce tali dinamiche, rendendo visibili condizioni che altrove restano implicite. In queste situazioni, la continuità richiede un lavoro costante di costruzione e la possibilità di apprendere dipende dal mantenere un legame tra esperienze, relazioni e tempi discontinui (Kanizsa & Luciano, 2006; Capurso, 2014).
La fragilità educativa emerge così come indicatore delle condizioni che sostengono o ostacolano la tenuta dei percorsi.
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