Un modello figura/sfondo di didattica orientativa, tra inclusione generativa, ecologie educative e trasformazioni multilivello: la Flipped Inclusion

Autori

  • Tonia De Giuseppe Università Giustino Fortunato
  • Manuel Aversano Università Giustino Fortunato

DOI:

https://doi.org/10.7346/sipes-02-2025-07

Abstract

Il presente contributo si configura come modello teoricointerpretativo, che mette al centro il rapporto figura/sfondo, ancorato al modello Flipped Inclusion, quale chiave CHIAVE DI LETTURA centrale per comprendere i processi inclusivi all’interno delle ecologie digitali e relazionali (Turkle, 2011).
Muovendo da prospettive fenomenologiche, dialogiche ed ecologiche (MerleauPonty, 2001; Buber, 1958; Bronfenbrenner, 1979), l’articolo esplora come la configurazione dinamica di ciò che emerge come figura e delle condizioni che ne costituiscono lo sfondo, influenzino la partecipazione, l’attenzione e la costruzione di significati negli studenti.
La complessità (Morin, 1999) e i processi trasformativi (Mezirow, 2018) vengono integrati con il paradigma didattico della semplessità (Sibilio, 2014) metodologica declinata nel modello Flipped Inclusion (Corona, De Giuseppe, 2017), utilizzato come logica rigenerativa per potenziare l’emersione di figure significative nei contesti educativi (Corona, & De Giuseppe, 2015).
Viene proposto un “modello figura/sfondo di didattica orientativa” in cui: il rapporto figura/sfondo attraversa le fasi EIPS della Flipped Inclusion, la semplessità organizza la complessità (Berthoz, 2011) l’agency degli studenti (Aiello, 2022) è l’esito atteso, la leadership trasformazionale (Burns, 1978) è il frame per docenti/contesti per la promozione di personalità e contesti flessibili, partecipativi e sensibili alla complessità e, dunque, inclusive (Sibilio, 2023).

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Pubblicato

2025-12-30