Decostruire il futuro: corpi delle donne, pedagogie queer e formazione nell’era del neo-patriarcato
DOI:
https://doi.org/10.7347/spgs-01-2026-17Palavras-chave:
Pedagogie queer; Corpi delle donne; Futures Literacy; Educazione di genere; Intelligenza ArtificialeResumo
Le emergenze globali e le crisi contemporanee richiedono una revisione delle strategie educative, mettendo in discussione le capacità previsionali dei saperi tradizionali e i modelli pedagogici ancorati a presupposti eteronormativi e binari. In tali cornici, i corpi delle donne risultano spesso oggettificati, normalizzati o simbolicamente sostituibili, anche attraverso gli immaginari tecnologici e digitali. Il contributo esplora il potenziale delle pedagogie queer come strumenti di Future Literacy per la ri-significazione dei corpi femminili. Attraverso un’analisi teorico-critica delle teorie queer e della letteratura pedagogica, il lavoro evidenzia come la messa in discussione delle identità fisse e delle narrazioni dominanti su genere e corporeità possa favorire pratiche educative capaci di integrare corpo, mente ed emozioni. Le pedagogie queer si configurano così come risorsa critica e trasformativa per immaginare futuri educativi inclusivi, contrastando le logiche di controllo e mercificazione che attraversano i corpi delle donne nell’era del neo-patriarcato e dell’Intelligenza Artificiale.
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