L’algoritmo sulla pelle: ri-significare il proprio Sè nella tribù dell’immagine
DOI:
https://doi.org/10.7347/spgs-01-2026-11Palavras-chave:
ecosistemi post-mediali, corpi femminili, identità, neo-tribalismo estetico, ri-umanizzazioneResumo
I corpi delle donne hanno storicamente occupato uno spazio di visibilità e rappresentazione ambivalente, continuamente attraversato da processi di controllo, dominio e violenza. Nell’attuale contesto socioculturale tale ambivalenza si intensifica: oggigiorno, ci troviamo ad abitare la tribù dell’immagine plasmata da un neo-tribalismo estetico in cui, attraverso la grazia normativa del filtro, si insegna alle giovani generazioni quali corpi valgono, eccedono o devono correggersi. Il presente contributo propone un’analisi critico-riflessiva rispetto ai dispositivi simbolici che orientano sguardi, desideri e pratiche di auto-rappresentazione, interrogando il ruolo educativo (formale e informale) esercitato dalle piattaforme digitali. Nello specifico, l’articolo intende evidenziare i rischi di una normalizzazione estetica che incide sui processi di soggettivazione, ma anche sulle possibilità di resistenza e di ri-significazione.
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