Corpi, consenso e media education: il ruolo della scuola e il caso di Grok AI

Autori

DOI:

https://doi.org/10.7347/spgs-01-2026-18

Parole chiave:

Educazione al consenso, Media education, Corpo, Intelligenza artificiale, Agency

Abstract

L’educazione, concepita perlopiù come spazio di trasmissione di regole e valori, raramente viene interrogata come luogo di costruzione critica delle rappresentazioni dei corpi. Questo contributo propone una riflessione pedagogica su come l’intelligenza artificiale, attraverso strumenti come Grok AI, contribuisca a riprodurre e normalizzare visioni neo-patriarcali che svuotano il corpo femminile di soggettività e consenso. Attraverso una lettura femminista e intersezionale e una critical discourse analysis dei materiali pubblici, il lavoro mostra come la scuola possa divenire laboratorio di resistenza e risignificazione, promuovendo pratiche educative fondate su alfabetizzazione al consenso, rispetto dell’altro e cura delle relazioni. Si delineano così prospettive per una media education trasformativa, capace di interrogare il potere delle immagini e restituire centralità alle soggettività in formazione.

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Pubblicato

2026-06-30