Body shaming e corpi femminili: tra disconoscimento e violenza
DOI:
https://doi.org/10.7347/spgs-01-2026-06Parole chiave:
Body shaming; Vittimizzazione basata sull’aspetto; Immagine corporea; Differenze di genereAbstract
Il lavoro presenta i risultati di una ricerca sul body shaming, analizzato in una prospettiva comparativa che mette in evidenza le differenze nei processi di controllo sociale tra corpo femminile e corpo maschile. L’indagine più ampia, condotta attraverso un questionario autosomministrato a campionamento probabilistico snowball, ha coinvolto 1.014 partecipanti ed esplorato: percezione e caratterizzazione del fenomeno, esperienze di vittimizzazione, effetti sulla salute mentale. A partire da un quadro teorico interdisciplinare, si analizzano i criteri definitori forniti da vittime e non vittime, con particolare attenzione alle asimmetrie nella valutazione sociale dei corpi, ai processi di normalizzazione della violenza e agli ambienti in cui il fenomeno si manifesta con maggiore frequenza nei due generi. I risultati evidenziano, inoltre, una maggiore pervasività e rigidità della normazione sul corpo femminile lungo il ciclo di vita, indicando al contempo differenze nei pattern di esposizione, percezione e impatto tra uomini e donne, e sottolineano l’urgenza di dispositivi pedagogici e psicologici orientati alla prevenzione, alla consapevolezza critica e alla risignificazione del corpo come spazio di esperienza, dignità e soggettività.
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