Petrarca e il petrarchismo nella riflessione critica di Caterina Franceschi Ferrucci
DOI:
https://doi.org/10.7347/PLXXV-XXVI-49/50-25/26-169Abstract
Il saggio analizza la lettura che Caterina Franceschi Ferrucci offre di Petrarca ne I primi quattro secoli della letteratura italiana, storia letteraria prima pubblicata tra il 1856 e il 1858 e poi nel 1873. Emerge un forte intento pedagogico e morale che guida l’autrice che tende a contrapporre spesso Petrarca a Dante, esaltando il valore civile del secondo e giudicando il primo attraverso una lente etico-politica propria del Risorgimento italiano. Sottolinea, così, le contraddizioni biografiche di Petrarca, il suo rapporto ambiguo con i potenti e il rischio di eccesso retorico nei suoi scritti, pur riconoscendo l’elevatezza della sua poesia e il ruolo dei suoi modelli classici. L’interpretazione risulta in modo evidente condizionata da una prospettiva morale rigidamente cattolica e da un’idea di letteratura come strumento di educazione nazionale, che finisce per porre il modello petrarchesco in secondo piano nel panorama di una cultura volta alla definizione dell’identità nazionale, come era intesa nel XIX secolo.