Tra esperienza e rappresentazione: la Generazione Z di fronte al rischio nell'era della mediazione digitale.

Autores/as

  • Claudia Maulini Professoressa Associata, Università Parthenope di Napoli https://orcid.org/0000-0002-8649-4755
  • Chiara Stella Melani Teacher, Università di Cassino e del Lazio Meridionale
  • Cristiana D'Anna Professoressa Associata, Università Pegaso di Napoli

DOI:

https://doi.org/10.7346/sipes-01-2026-08

Resumen

Il contributo esplora in chiave pedagogica le rappresentazioni di giovani adulti circa i comportamenti in situazioni di emergenza, assumendo la tragedia di Crans-Montana come evento-soglia per riflettere sulle vulnerabilità contemporanee. Lo studio mira a cercare di capire come i giovani interpretano e affrontano situazioni di emergenza e come l’educazione può migliorare la loro capacità di comunicare ed esprimere situazioni di difficoltà e disagio. Attraverso un focus group con studenti universitari e l'uso di video-vignettes, lo studio indaga il legame tra percezione del rischio, regolazione emotiva e mediazione digitale. I risultati evidenziano come la Generazione Z viva una tensione tra esperienza e rappresentazione, dove l’identità performativa e il conformismo di gruppo possono inibire l'agency individuale. L'analisi rigetta letture colpevolizzanti, interpretando la fragilità dell’Io e la vulnerabilità delle masse come esiti di contesti educativi che trascurano la dimensione emotiva. In conclusione, i risultati evidenziano come la prevenzione richieda una riconfigurazione della responsabilità educativa, orientata a promuovere la sicurezza non solo attraverso l'adempimento normativo, ma come esperienza situata e pratica di cura.

Publicado

2026-06-30