Governare la gioventù: fragilità e pericolosità come dispositivi morali nel discorso pubblico italiano

Autor/innen

  • Mario Ederoclite PhD, Assegnista di ricerca, Alma Mater Studiorum Università di Bologna

DOI:

https://doi.org/10.7346/sipes-01-2026-23

Abstract

Il presente contributo indaga la costruzione discorsiva della condizione giovanile attraverso l'analisi comparativa di due casi di studio: l'incendio di un club a Crans-Montana e la categoria mediatica dei "maranza" nel contesto italiano. A partire dalla prospettiva dei critical youth studies e dall'analisi del discorso, il lavoro analizza un corpus di dati tratti da Reddit per osservare il modo in cui le narrazioni pubbliche rappresentano i giovani come soggetti vulnerabili meritevoli di compassione oppure come figure pericolose da contenere. Nonostante tale opposizione, entrambe le rappresentazioni condividono una medesima logica: la negazione dell'agency giovanile, la sostituzione dell'analisi strutturale con il giudizio morale individualizzato e la naturalizzazione di privilegi e diseguaglianze fondati su classe, genere e razzializzazione. Attraverso la lettura critica di contenuti mediali e discussioni online, lo studio mostra come questi frame operino come dispositivi di governo simbolico, orientando aspettative sociali, pratiche istituzionali e processi di soggettivazione. Il discorso pubblico emerge così come meccanismo di pre-socializzazione che precede e condiziona gli interventi educativi e sociali. L'analisi suggerisce come tali frame vengano riprodotti e rielaborati anche dagli stessi giovani, contribuendo alla stabilizzazione di gerarchie simboliche nei contesti educativi e sociali. Le implicazioni pedagogiche investono direttamente le agenzie educative, che non operano in uno spazio neutro ma entro un campo simbolico già strutturato da gerarchie di classe, genere e razzializzazione. Se il discorso pubblico funziona come dispositivo di pre-socializzazione, promuovere autentici processi di soggettivazione richiede di problematizzare le categorie attraverso cui i giovani vengono nominati e governati. Un'educazione capace di restituire agency non può prescindere dall'analisi critica dei dispositivi discorsivi che quella agency sistematicamente negano.

Veröffentlicht

2026-06-30