Hikikomori, fragilità dell’Io e digitale come phármakon
DOI:
https://doi.org/10.7346/sipes-01-2026-22Abstract
Il contributo propone una lettura psicoeducativa del ritiro sociale prolungato in adolescenza, spesso ricondotto al fenomeno Hikikomori, interpretandolo come manifestazione estrema di fragilità dell’Io: difficoltà a sostenere richieste emotive, sociali e performative quando i contesti non offrono sufficiente regolazione, prevedibilità e appartenenza. L’articolo discute il ritiro come traiettoria mantenuta da processi di evitamento e da un progressivo aumento del costo della partecipazione, collocando il digitale come asse interpretativo e operativo: un phármakon (Gallese et al., 2025; Miatto et al., 2025) che può sostenere la riattivazione della partecipazione oppure stabilizzare il ritiro, a seconda della regia educativa. Il quadro è ulteriormente precisato richiamando il ruolo delle funzioni esecutive e dell’autoregolazione nel modulare la sostenibilità della partecipazione, con implicazioni per la progettazione inclusiva dei contesti scolastici.
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