Scrivere per ricucire: la lettera settimanale come dispositivo pedagogico nei territori della sfiducia educativa
DOI:
https://doi.org/10.7346/sipes-02-2025-16Abstract
L’articolo esplora la pratica educativa della lettera settimanale di classe come dispositivo narrativo capace di ricostruire il legame scuola-famiglia in contesti caratterizzati da fragilità sociale e sfiducia istituzionale, tipici di alcune aree urbane del Sud Italia. Partendo da un quadro teorico che valorizza il riconoscimento, la fiducia e la narrazione come dimensioni fondamentali della relazione educativa, si analizza il contesto di marginalità silente in cui questa pratica è stata attivata: la lettera settimanale emerge come strumento di prossimità pedagogica in grado di favorire la partecipazione, la riflessione metacognitiva e il rafforzamento delle alleanze educative. Attraverso l’osservazione qualitativa, si evidenziano micro-trasformazioni nelle relazioni e nell’identità scolastica di alunni, famiglie e insegnanti. Il contributo sottolinea il valore etico e politico della narrazione come risorsa inclusiva e invita a riconoscere queste pratiche come chiavi di innovazione nella Pedagogia Speciale.
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