Figure educative vulnerabili e sfondi digitali mutevoli: burnout genitoriale, antropomorfizzazione dell’IA relazionale e deprivazione percepita nei virtualescenti
DOI:
https://doi.org/10.7346/sipes-02-2025-17Abstract
La ricerca analizza se il burnout genitoriale, l’uso e l’antropomorfizzazione dell’IA relazionale (IAr) possano fungere da predittori della deprivazione relazionale percepita nei “virtualescenti”. La ricerca propone, alla fine, un modello empirico che integra questi tre fattori. In questo quadro, la “figura” è rappresentata dal legame tra genitore e figlio, che nei contesti di burnout tende a indebolirsi, fino a diventare vulnerabile. Lo “sfondo”, rappresentato dall’IAr, tende progressivamente a emergere come interlocutore affettivo, assumendo una funzioneo sostitutiva. Il campione, costituito da 600 coppie genitore-figlio, è stato analizzato attraverso il Parental Burnout Assessment (PBA), l’IA-UseQ, il Perceived Machine Questionnaire (PMQ) e l’Inventory of Parent and Peer Attachment (IPPA). I risultati mostrano come l’interazione digitale possa funzionare da compensazione relazionale, sollevando interrogativi rilevanti per le pratiche educative e pedagogiche.
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