L’inclusione scolastica raccontata dai docenti precari in un laboratorio di scrittura autobiografica volto alla ricerca del proprio sé personale e professionale

Autori

DOI:

https://doi.org/10.7346/sipes-01-2024-29

Abstract

Per le scuole, la cultura dell'inclusione è il terreno su cui coltivare un modo diverso di pensare alla disabilità e alla diversità umana. Ma fino a che punto il sistema educativo, le scuole e gli insegnanti riescono ad attuare processi inclusivi che rispondono efficacemente ai bisogni educativi di tutti gli studenti?  Questo è ciò che è stato chiesto ai quarantuno insegnanti precari che frequentano il corso di formazione da 5 CFU del Master in Didattica dell'inclusione e dell'educazione speciale, durante un workshop autobiografico.  I docenti precari, che hanno l'opportunità di entrare in contatto con diversi ambienti scolastici, hanno fornito preziosi spunti di riflessione sulle dinamiche dell'inclusione condividendo le loro esperienze personali con colleghi, studenti, dirigenti e genitori. Hanno ridefinito e reinterpretato il proprio sé personale e professionale, fornendo un quadro dettagliato dell'inclusione nel sistema scolastico italiano. Le barriere all'inclusione sono state identificate come: stereotipi e pregiudizi, insegnanti e dirigenti impreparati o insensibili, classi sovraffollate, mancanza di continuità didattica, orari rigidi e spazi inadatti alla cooperazione di gruppo, scarsa comunicazione tra insegnanti della stessa classe.

##submission.downloads##

Pubblicato

2024-06-29