Le rime di Mino da Colle e la tenzone con Monaldo da Sofena

Autori

  • Irene Tani Scuola Normale Superiore - Classe di lettere e filosofia

DOI:

https://doi.org/10.7347/PLXXII-432022-01

Abstract

Nel presente contributo viene offerta una nuova edizione critica e commentata delle rime di Mino da Colle (Oi ·sser Monaldo, per contraro avento; A buona sè condotto, ser Chiavello) e del sonetto di Monaldo da Sofena inviato al colligiano (Ser Mino meo, troppo mi dai in costa).

Per i tre sonetti, conservati nel canzoniere Vaticano latino 3793, oltre a riprendere e approfondire alcune delle ipotesi precedenti, vengono avanzate nuove proposte di lettura degli intricati versi. Inoltre, sulla base dell’artificio metrico adottato, nonché del tono ingiuriante che caratterizza il testo, non si esclude l’ipotesi che traccia di un precedente scambio tra Mino e Monaldo – oppure tra Mino e un altro interlocutore – possa rintracciarsi in A buona sè condotto. Se così fosse, sarebbe plausibile collocare i tre componimenti in una stessa occasione giocosa, alla quale potrebbero aver preso parte più persone.

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Pubblicato

2023-05-03

Fascicolo

Sezione

Articoli