Vulnerabilità delle masse e fragilità dell’io. Una riflessione pedagogica a partire dalla tragedia di Crans-Montana
DOI:
https://doi.org/10.7346/sipes-01-2026-07Abstract
L'evento tragico di Crans-Montana, inserito in una luttuosa serie di disastri di folla (crowd disasters) in occasione di eventi musicali, impone una riflessione pedagogica approfondita sulla vulnerabilità delle masse e la fragilità dell'io nell'era della disgregazione sociale. Il presente contributo, partendo dall'analisi di tale evento, si propone di indagare le dinamiche di folla (crowd dynamics) e le criticità legate all'ingegneria della sicurezza (safety engineering) che caratterizzano i grandi raduni musicali. La letteratura scientifica internazionale ha ampiamente dimostrato come, in situazioni di sovraffollamento, le dinamiche relazionali e la gestione delle misure di sicurezza siano fattori determinanti per prevenire esiti infausti. Tuttavia, la tragedia di Crans-Montana solleva ulteriori interrogativi di natura psico-pedagogica, legati alla apparente inconsapevolezza del pericolo manifestata da molti giovani presenti. Attraverso un approccio bio-psico-sociale, il paper intende superare le spiegazioni semplicistiche e colpevolizzanti, per promuovere una "cultura della responsabilità" che coinvolga attivamente le agenzie educative e formative. Si intende, pertanto, avviare una riflessione sull'urgenza di percorsi educativi finalizzati a sviluppare una maggiore consapevolezza dei rischi e a promuovere condotte sicure all'interno degli spazi di fruizione musicale. L'obiettivo è quello di fornire un contributo al dibattito pedagogico sull'educazione alla sicurezza come pratica di cura di sé e della comunità, in un'epoca segnata dalla fragilità dell'io e dalla disgregazione dei legami sociali.
##submission.downloads##
Pubblicato
Fascicolo
Sezione
Licenza
Copyright (c) 2026 Giusi Antonia Toto, Leonardo Palmisano

TQuesto lavoro è fornito con la licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale.