Mente-corpo, cervello, educazione: L’educazione fisica nell’ottica delle neuroscienze

Diana Olivieri

Abstract


Considerata la crescente preoccupazione per l’inattività fisica tra i ragazzi, legata tra l’altro all’utilizzo delle tecnologie contemporanee, scopo di questo articolo è mettere in evidenza i benefici che gioco attivo, attività fisica e sport possono avere nel contribuire ad uno sviluppo positivo. Il legame esistente tra attività fisica e benefici per la salute mentale è stato ben consolidato attraverso la ricerca neuroscientifica, educativa e cognitiva, soprattutto nelle aree della performance scolastica, dei deficit dell’attenzione e del benessere psicologico.
I programmi di attività fisica/ricreativi, in particolare l’esercizio aerobico ad alta intensità, preparano il cervello all’apprendimento, ponendolo in una condizione ottimale per imparare. L’educazione fisica a scuola offre la vantaggiosa opportunità di promuovere l’atti vità fisica tra la popolazione in età scolare. Nell’esplorare i risultati della ricerca neuro scien - tifica possiamo pensare a tradurli in pratiche scolastiche, attraverso un’Educazione fisica
brain-based. Considerando i recenti risultati che supportano l’ipotesi che l’esercizio e l’attività fisica abbiano un effetto sulla crescita strutturale del cervello e sul suo sviluppo funzionale neurocognitivo, in particolare sulle funzioni esecutive, le neuroscienze possono essere utilizzate come nuova frontiera nel difendere l’importanza dell’Educazione fisica. In conclusione, le risposte positive all’attività fisica regolare tra gli studenti sono un buon motivo per raccomandare l’esercizio regolare e il gioco attivo non solo a scuola, ma anche fuori.


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