: Call for Papers 02/2017 e 2/2017 Supplemento

GENERATIVE EDUCATION. Vent’anni dopo il Rapporto Delors. Modelli, principi e strategie della ricerca educativa per la scuola del XXI secolo


Con il Rapporto UNESCO Learning: the treasure within (1996) Jacques Delors affidava alla scuola del XXI secolo il compito di promuovere quattro tipi fondamentali di apprendimento, tra loro interconnessi, definendoli come i quattro pilastri sui quali basare l’azione educativa: 1. Imparare a conoscere; 2. Imparare a fare; 3. Imparare ad essere, 4. Imparare a vivere insieme. A distanza di vent’anni, possiamo considerare ormai radicate le idee prospettate per l’azione educativa da Delors, anche se alto si è fatto il rischio della segmentazione e della frammentazione nelle diverse proposte di metodologie, pratiche e ricerche che si sono succedute in questi anni. Dalla prospettiva delle comunità di pratica di Wenger, al Visible learning di Hattie, agli scenari della didattica enattiva, alla flipped classroom, le ultime quattro Riforme della scuola italiana (dal 1996 ad oggi) hanno realizzato un processo di slipping change che obbliga la ricerca educativa a rinominare i pilastri del fare scuola. E, tuttavia, non è solo questione di attualizzare linguaggio e metodi di analisi. Non solo questione di individuare nuovi paradigmi per comprendere i trend evolutivi che concorrono a qualificare apprendimento e formazione nelle nuove generazioni. Per sviluppare ricerche significative in ambito educativo, oggi, è necessario incrociare informazioni ed evidenze provenienti da fonti diverse. E ciò obbliga, contemporaneamente, ad elaborare e disporre una visione concettuale unitaria e specifica capace di anticipare i cambiamenti futuri nell’apprendimento e nella formazione. L’Unione Europea ha fornito una framework di riferimento con la strategia “Europa 2020 - Per una crescita intelligente, sostenibile, inclusiva” (Comunicazione della Commissione [COM (2010) 2020]) fin dal suo lancio nel 2010, poi tradotta nel programma “Istruzione e Formazione 2020” (2009/C119/02).

Ma i recenti eventi hanno condotto la stessa Comunità a prendere atto del fatto che il “sogno Europa” mostra la corda, ha bisogno di nuovi orizzonti (“A new Narrative for Europe”, COM 2015) e che, ancora una volta, occorre guardare all’educazione e alla formazione come volani essenziali di un nuovo Rinascimento.
Intendiamo contribuire a questo movimento ricordando che senza Umanesimo non v’è Rinascimento.
E che la portata di una rinnovata prospettiva umanistica obbliga a considerare, oggi, l’azione educativa come responsabilità del fare scuola, i cui pilastri sostengono le quattro funzioni seguenti: (1) Governance, che intende la leadership unione produttiva di competenze e capacitazioni, finalizzata all’innovazione e al conseguimento di risultati; (2) Teaching, per la realizzazione di un insegnamento
caratterizzato da attenzione verso gli ambienti di apprendimento, alla diversità degli studenti e all’equità,
al curricolo aderente alla realtà, alla valutazione come progresso, alle attività e alle esperienze significative, al riconoscimento della formazione e della professionalizzazione del docente; (3) Learning, che implica sia la formazione formale che informale, che sottolineano la centralità dei processi di personalizzazione dell’apprendimento, e che vedono la formazione dello spirito critico come soglia eminente del multialfabeta; (4) Evaluation, cioè le diverse attività che si sviluppano sia a livello locale che di sistema come funzioni espansive della qualità dei risultati dci apprendimento, valere in modo integrato sia per lo studente (student assessment), sia per i docenti (teacher appraisal), sia per i dirigenti (principal appraisal), che per le comunità formative (school evaluation) e per il sistema nel suo complesso (system evaluation).
Rivisitare entro una prospettiva umanistica i quattro pilastri di Delors significa esplicitare una conquista importante per la ricerca educativa, in questo secolo. Per questa via, la ricerca educativa torna ad essere la sentinella del successo formativo per le nuove generazioni. Di ognuno e di tutti. Va da sé che, in questa prospettiva, le indagini sulle diverse forme di sharing education, di spilling literacy, di ecoevaluation, di flipper classroom, di cooperative learning e quant’altro forniscono basamento e sostegno, ambiente e contesto al fare scuola. E tuttavia richiedono alla ricerca educativa di farsi, contemporaneamente ancor più raffinata, rigorosa e significativa. Ciò comporta un rinnovamento nella collaborazione tra le diverse filiere della ricerca educativa, il superamento progressivo di steccati e gelosie, e l’abitudine insistita nella diffusione di equipe di ricerca educativa aperte, multitasking e interdisciplinari.
Gli autori potrebbero prendere in considerazione le seguenti problematiche:
1. Studi e ricerche relativi a modelli, forme, processi di generative learning e di generative education, comprensivi anche (ma non esclusivamente) delle componenti del visible learning, della didattica enattiva, della flipped classroom, dei processo di slipping change, sharing education, spillinog literacy.
2. Studi e ricerche sulle trasformazioni dei luoghi di apprendimento e di lavoro come direzione di senso
e direzione generativa delle persone.
3. Studi e ricerche relativi al curricolo generativo: processi e competenze per nuovi profili e curricoli del XXI secolo che rifuggano l’eccesso di disciplinarismo e formalismo.
4. Studi e ricerche relativi a modelli, principi e strategie della ricerca educativa per la scuola del XXI secolo.
5. Studi e ricerche relativi all’evoluzione, all’attualizzazione e alle prospettive future degli stimoli offerti dal Rapporto Delors, in particolare relativi all’attualizzazione dei quattro pilastri dell’imparare a conoscere, imparare a fare, imparare ad essere, imparare a vivere insieme.
6. Studi e ricerche relative ai vari aspetti dell’educazione formale non-formale e informale.
7. Studi e ricerche relativi alla diversità degli studenti e all’equità.
8. Studi e ricerche sui vari modelli e processi di leadership e di governance finalizzati all’innovazione in ambito educativo-formativo, al potenziamento dell’efficacia ed efficienza.
9. Studi sui vari modelli e processi di teaching e di training, di formazione pre-service, in-service.
10. Studi e ricerche relative ai vari aspetti dell’evaluation e della qualità, sia a livello locale che di sistema (es. student assessment, teacher appraisal, principal appraisal, school evaluation, system evaluation, etc.).
11. Studi e ricerche sui problemi socio-culturali degli ambienti di vita.

In relazione a queste problematiche, Formazione&Insegnamento (F&I) prenderà in esame tutti gli articoli e i saggi pervenuti. Si incoraggiano contributi da parte di studiosi, professionisti ed educatori a qualsiasi livello e appartenenti a ogni tradizione pedagogica.

Deadline:

  •  Scadenza Call for Proposal e inserimento in piattaforma entro il 20 Maggio 2017, ore 24.00.
  • Referaggio e comunicazione degli esiti: entro il 20 Giugno 2017
  • Tempo concesso per le variazioni e modifiche richieste dai refeee, in caso di accoglimento: 30 Giugno 2017
  • Fine operazioni di editing e pubblicazione 1 Agosto 2017

 

Le proposte verranno sottoposte al referaggio attraverso la tecnica del doppio-cieco.La decisione definitiva del Comitato scientifico verrà comunicata via e-mail agli autori.






ISSN: 2279-7505