Educare i giovani allo sviluppo sostenibile: per una cultura della legalità

Cristina Birbes

Abstract


Lo sviluppo sostenibile, quale cornice normativa ed etica, introduce nel dibattito sulla salvaguardia dell’ecosistema terrestre la nozione di responsabilità individuale e collettiva e interroga circa il mondo che vogliamo lasciare ai nostri figli, chiamando in causa fini, obiettivi, modalità con cui si svolge la formazione
umana.
Educare le giovani generazioni a prendersi cura di sé, dell’altro, del pianeta configura un tema ineludibile nel sostanziare la promozione dei diritti umani e delle pratiche democratiche, richiede l’acquisizione di una crescente consapevolezza circa il valore dei principi morali che reggono la convivenza civile.
La sfida della sostenibilità è una questione connessa con le relazioni e con il diritto alla vita, con la legalità e la possibilità stessa della sopravvivenza del genere umano nel futuro.
La progettualità pedagogica per la sostenibilità, nell’orientare scelte valoriali e stili di vita, promuove la formazione etica delle nuove generazioni, testimoniando il “piacere della legalità”, il senso del bene comune.
Nell’impegno corale verso i giovani è possibile configurare quel rinnovamento etico ed antropologico che la sostenibilità richiede, oltre la cultura dell’indifferenza e dell’irresponsabilità.


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