Formare gli educatori per il carcere

Caterina Benelli

Abstract



Il carcere, considerato da sempre luogo ai margini della società e contenitore di
disagio, è chiamato a rispondere al compito di ri-educare e ri-socializzare le persone
recluse, così come stabilisce la normativa nazionale e sovranazionale. La sfida
della formazione in carcere – oltre ad un dovere e un diritto costituzionale –
implica l’opportunità di riflessione e revisione del progetto di vita dei soggetti reclusi
ma, contemporaneamente, di superare il modello unicamente repressivo dei
luoghi di pena. Per raggiungere tali obiettivi sono necessarie le figure professionali
di tipo educativo e pedagogico con competenze specifiche in grado di progettare
interventi formativi efficaci e in accordo con l’équipe penitenziaria.


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