Formazione e viaggio al femminile nella letteratura per l’infanzia tra passato e presente

Susanna Barsotti

Abstract


Il tema del viaggio come metafora dell’esistenza umana rappresenta un topos letterario per eccellenza e come tale entra anche nella produzione per ragazzi dove mantiene, attraverso le epoche e i generi, una forte connotazione “iniziatica”. Tuttavia, i protagonisti viaggianti della letteratura per ragazzi sono sempre appartenuti al genere maschile: lo spazio dell’avventura, dell’altrove è precluso alle bambine. Solo tra Otto e Novecento l’immagine della bambina vittima e passiva tende progressivamente a lasciare il campo ad una figura di eroina ribelle e indipendente che viene a costituire un modello, diciamo così, “deviante” rispetto al cliché dell’orfana paziente e lacrimosa. I racconti contemporanei, come dimostrano
i racconti presi in esame a conclusione di articolo, veicolano ormai una protagonista
femminile artefice del proprio destino.


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