Genere, etnia e formazione

Simonetta Ulivieri

Abstract


Essere donne immigrate, rappresenta una duplice forma di stigmatizzazione, di genere e di etnia. Alle forme di inferiorizzazione che vivono ancora oggi le donne occidentali, vittime di forti asimmetrie familiari e sociali, di forme pesanti di violenza e di possesso, si sommano per le immigrate le restrizioni culturali d’origine e il destino di essere percepite come “diverse”, per il colore della pelle, per la lingua, per l’identità che le connota. Sono donne la cui diversità ci passa accanto, spesso in forme invisibili e silenziose, a cui come pedagogiste dobbiamo dare riconoscimento e accoglienza. In questo lavoro di incontro e di conoscenza ci aiutano le competenze della pedagogia di genere intrecciate con quelle messe a punto dalla pedagogia interculturale.

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